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Attendismo perverso ed involutivo: il vero motivo per cui le aziende falliscono (molto prima della crisi di liquidità)

  • Ambra Ferrari
  • 8 dic 2025
  • Tempo di lettura: 2 min

Negli ultimi anni ho osservato diversi imprenditori e manager cadere nella stessa trappola: credere che il vero pericolo inizi quando finiscono i soldi. La verità è molto più scomoda: quando la liquidità si esaurisce, il fallimento è già avvenuto da tempo.

Prima, molto prima, è successo qualcosa di silenzioso e spesso invisibile. È qui che entra in gioco quello che definisco attendismo perverso e involutivo.

Quell’atteggiamento che porta a:

  • rimandare decisioni,

  • osservare senza agire,

  • aspettare “tempi migliori”,

  • proteggere abitudini obsolete,

  • attendere passivamente che qualcun altro faccia ciò che noi non abbiamo il coraggio di decidere.

Nella convinzione di tutelarsi, finiscono invece per ostacolare il progresso.


1. Dove inizia davvero il declino aziendale: la mancanza di strategia

La maggior parte delle aziende non fallisce perché fa troppo poco. Fallisce perché fa troppo… senza scegliere.

Quando manca una strategia chiara:

  • si cresce senza un perimetro preciso

  • si investe per imitazione o opportunismo

  • si confonde l’urgenza con l’importanza

  • non si definisce mai cosa NON fare

Questa è la prima forma di attendismo: evitare la responsabilità della direzione.

Mentre si galleggia, il valore smette di costruirsi.


2. Governance senza visione: il vero motore dell’attendismo involutivo

Quando la governance manca di visione, la responsabilità ricade interamente su chi la esercita: in questa fase dovrebbe assumere anche la guida manageriale, e invece lascia un vuoto che l’attendismo trasforma in involuzione, deteriorando crescita e decisioni.


I segnali dell’attendismo involutivo

  • decisioni sempre più reattive

  • scelte rimandate “per vedere come va”

  • l’autoisolamento di chi detiene la governance — la convinzione di poter controllare tutto senza confronto né delega — crea un vuoto strategico che ricade sull’intera organizzazione.

  • controllo finanziario debole

Non è più semplice prudenza:è rinuncia alla leadership attiva.

Ed è qui che il tempo diventa il peggior nemico.


3. Cosa serve davvero: i leader giusti

Chi sono i leader giusti?

Sono donne e uomini che:

  • sfidano l’ovvio

  • rompono schemi e abitudini visibili

  • scelgono strade mai battute

  • comprendono servizio, comunità e rispetto

  • agiscono, ma sanno ascoltare

  • mantengono le promesse e non ne fanno di irrealizzabili

  • vedono il proprio ruolo dentro un contesto sociale

Nelle aziende che rinascono, la ripartenza non arriva da un singolo eroe, ma da:

  • un gruppo di leader determinati

  • capaci di fidarsi di sé e dei propri collaboratori

  • onesti davanti alle responsabilità

  • abili nel creare collaborazioni creative

Questo è l’antidoto all’attendismo involutivo.


4. La liquidità finisce: l’epilogo, non la causa

Quando la cassa finisce, tutto sembra improvviso. Ma è solo l’ultimo fotogramma di una storia iniziata molti anni prima.


La sequenza è sempre la stessa:

  1. La strategia manca all’inizio

  2. Il management cade nell’attendismo nel mezzo

  3. La liquidità si esaurisce alla fine


Ecco perché prevenire il fallimento non è un tema finanziario, MA di scelte, governance e leadership.


La domanda che ogni imprenditore dovrebbe farsi

Prima di guardare il conto corrente:

  • Sto scegliendo o sto reagendo?

  • Sto guidando o sto aspettando?

  • Sto rompendo schemi o sto proteggendo abitudini obsolete?

Il futuro appartiene ai leader che non aspettano: agiscono.


Se vuoi approfondire questi temi o portare maggiore consapevolezza e leadership nel tuo business, posso accompagnarti in un percorso mirato.


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