Una sola persona tossica può distruggere un intero team. La scienza lo dimostra.
- Ambra Ferrari
- 6 ott
- Tempo di lettura: 2 min
Hai mai lavorato in un gruppo in cui, nonostante le competenze e il potenziale, qualcosa sembrava sempre “non funzionare”?
Forse la causa non era un problema tecnico.Forse bastava una sola persona tossica.
E no, non è solo una sensazione. La scienza conferma quanto devastante possa essere la negatività, anche quando è concentrata in un solo membro del team.
L’effetto “mela marcia”
Will Felps, ricercatore dell’Università di Washington, ha condotto uno studio sulle dinamiche di gruppo che ha portato a un risultato tanto semplice quanto allarmante:
Basta una sola persona negativa per compromettere i risultati dell’intero team.
Nel suo esperimento, Felps ha inserito attori che impersonavano profili tossici in team di lavoro:
Il pessimista cronico
Il maleducato e aggressivo
Lo scansafatiche passivo
Il risultato?Indipendentemente dal talento e dalla motivazione degli altri membri, la performance collettiva calava drasticamente.
Cosa fanno le persone tossiche?
Le persone tossiche non sono necessariamente incompetenti. Spesso sono anche brillanti. Ma il loro impatto emotivo e relazionale è corrosivo:
Distruggono la cooperazione
Erodono la fiducia
Alimentano conflitti sottili o esplosivi
Spengono la motivazione
Inquinano la cultura
Il risultato? Un team disallineato, meno efficace, con performance mediocri e una comunicazione disfunzionale.
L’effetto domino
Il comportamento tossico si diffonde. L’atteggiamento negativo non si limita al singolo: si propaga, contamina, diventa normalità. È una reazione a catena che può trascinare verso il basso anche le persone più resilienti.
Verrebbe naturale pensare: “basta bilanciare con colleghi positivi”.Ma la ricerca dice l’opposto: una o due persone positive non bastano a contrastare il danno causato da una sola presenza tossica.
Il vero punto debole del team
Il successo di un team non dipende solo dal suo elemento più forte,ma spesso dal suo elemento più debole.
Una "mela marcia" può rovinare tutto il cesto. E succede più spesso di quanto pensiamo.
Come proteggere il team dalla tossicità?
Non assumere solo in base alle competenze: Le skill contano, ma non bastano. Valuta il mindset, i valori, la capacità relazionale.
Sii vigile: Identifica i segnali di tossicità fin dalle prime fasi: sarcasmo costante, passività-aggressività, individualismo eccessivo, cinismo.
Agisci in fretta: Non lasciare che la tossicità si normalizzi. Affrontala, dai feedback, e se necessario… prendi decisioni difficili.
Proteggi la cultura: La cultura è fragile. Serve cura, coerenza e coraggio per mantenerla sana.
E se la persona tossica fosse il leader?
Finora abbiamo parlato di colleghi. Ma cosa succede quando la mela marcia è proprio chi guida il gruppo?
In quel caso, l’effetto è ancora più distruttivo. E merita un approfondimento a parte.
📌 Nel prossimo articolo parleremo di:
Come riconoscere una leadership tossica
Perché è così difficile contrastarla
E cosa può fare chi la subisce (o chi la vede dall’esterno)
“Quando la mela marcia è il leader: l’impatto devastante della leadership tossica”
In sintesi
Le performance di un team non sono solo questione di competenze. Sono una questione di persone, clima e relazioni sane.
Se vuoi costruire un team forte, inizia da qui:tutela l’ecosistema umano. Prima ancora della performance.




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